Con niente popò di meno che 5 mesi di ritardo (oserei dire quasi 6) continuo l'etichetta dei miei diari di viaggio raccontandovi il mio secondo giorno in quel dell'Umbria! Bellissima regione!
2 Agosto 2009
Ore 08.30 AM
Il secondo giorno è iniziato con la sveglia alle 8.30. Colazione a buffet sotto il porticato dell'Eremo gustandoci l'arietta frizzante del mattino e le strepitose frittelline di mele che preparano per gli ospiti. E' il loro cavallo di battaglia e devo dire che concordo, sono una vera delizia!
La meta post colazione è stata presso la cascata delle Marmore, vicinissimo Terni. Dopo nemmeno mezz'ora di macchina in direzione sud siamo arrivati alle cascate che già da molto prima si vedono lungo la strada.
Si tratta delle cascate più alte d'Europa con un triplo salto della rispettabile altezza di 165 metri. Si possono gustare da due punti diversi, il Belvedere superiore e quello inferiore.
Noi per la precisione ci siamo recati all'inferiore e poi a piedi sotto un sole rovente, ma perennemente bagnati dal gradevolissimo vapore fresco dell'acqua, siamo arrivati al cuore della cascata. Una volta riscesi, un pulman preposto allo scopo ci ha caricato e ci ha portato in pochi minuti (pochissimi visto che il conducente guidava come un pazzo) al Belvedere superiore.
Qui alle cascate ho fatto davvero molte fotografie, non solo perchè sono bellissime, ma anche perchè un fenomeno pressochè quotidiano d'estate che si verifica è l'arcobaleno, quindi c'erano scorci molto suggestivi dietro all'enorme arco coloratissimo.
In cima al Belvedere c'è una torretta panoramica, purtroppo chiusa per restauro perchè nel terribile terremoto che ha colpito Aquila e dintorni si è gravemente danneggiata.

Scendendo a piedi dal Belvedere superiore a quello inferiore si passa vicino al 'tunnel degli innamorati', che è un vero e proprio passaggio nella roccia che sbocca sotto il manto d'acqua. Che freddo stupendo che c'era dentro!
Le cascate delle Marmore sono famose anche perchè nel territorio dove risiedono ci sono più di 300 grotte scavate dall'acqua nel corso dei secoli. Inoltre è un vero e proprio tempio degli sport più disparati come rafting, canottaggio, kajak, torrentismo, speleologia, arrampicata, trekking, mountain bike, birdwatching e addirittura il volo! Sia la flora che la fauna sono molto variegate.
Vengono organizzate anche visite notturne che devono essere davvero molto suggestive. Se vi interessa farci un salto cliccate sul titolo del mio post per maggiori informazioni direttamente dal sito delle Cascate.
Terminato il nostro lungo giro ormai in pieno pomeriggio, stanchissimi siamo tornati in quel di Spoleto a farci un aperitivo. Chiacchierando con la simpatica barista abbiamo scoperto che vicino all'Eremo, subito a valle della strada che porta in cima a Monteluco, c'è un ristorante pizzeria dove si mangia stupendamente gestito da Napoletani, chiamato 'La Sacrestia' (http://www.sacrestia.it/).
Fidandoci del suo parere siamo andati a cena lì e in effetti non aveva affatto torto, tanto che ci siamo ripromessi di tornarci un'altra sera prima di ripartire per Bologna. La facciata del ristorante è quella di una vecchissima chiesa diroccata, devo dire molto particolare e sia la pizza che il dolce ci hanno enormemente soddisfatto.
La pizza è stata una delle più buone che abbia mai mangiato e il dolce non l'avevo mai assaggiato. Le hanno chiamate 'Gelatine', nome ingannevole perchè non ha niente a che fare con la gelatina, bensì è frutta di vario genere aperta in due e svuotata, con all'interno il gelato fatto con quella stessa frutta. La noce era la fine del mondo, me ne sarei mangiate mille! Ho cercato qualcosa su internet in merito, ma non ho trovato notizie utili, c'è chi li chiama 'fruttini' o ancora più banalmente 'frutta ripiena di gelato', ma non ho trovato il loro vero nome tanto meno di quale regione sono tipici (di sicuro del sud).
Anzi, si invitano i lettori del mio blog a darmi notizie in merito e se l'avete, anche la ricetta, please! Ah, non dimentichiamo che il tutto è stato assaporato accompagnandolo da buonissima birra rossa artigianale cruda.
La lunga, caldissima, faticosa e sudata giornata non poteva concludersi in un modo più dolce!
Finito di cenare siamo tornati in quel del magnifico Eremo e sotto al porticato, con il portatile alla mano, ho scaricato le fotografie delle cascate iniziando a fare un pò di pulizia eliminando gli scatti mal riusciti.
Dopo di che una bella doccia e via a letto!
Questo Eremo e questa regione sono una delizia per gli occhi, non volevo più andare via.