venerdì 12 marzo 2010

http://lighthousely.wordpress.com

12 Marzo 2010
Ho finalmente terminato di sistemare tutti i 249 post che ho migrato dalla vecchia piattaforma di Blogger. Questo è il 250 ° post nonchè il primo che inauguro su Wordpress! Ho preso la decisione di migrare perchè Blogger per quanto sia molto intuitivo, è abbastanza limitato e graficamente non eccelso. Wordpress mi ha colpito per la grande personalizzazione concessa all'utente e l'aspetto grafico pulito e senza fronzoli.
Oggi mi dedicherò ai dettagli come widget, menù, ecc... ho deciso che la data vera e propria del mio trasloco 'virtuale' sarà il primo giorno di primavera, il 21 Marzo 2010.
Ora copierò e incollerò questo post su Blogger e sarà per i miei pochi ma affezionati lettori, un invito ufficiale.
Se vi va continuate a seguire il mio blog su

http://lighthousely.wordpress.com 

PS: L'aggiornamento di questo blog avverrà 

da oggi 12 Marzo 2010 solo all'indirizzo di Wordpress.

Lighthousely's Nest su Blogger rimarrà comunque aperto.

venerdì 26 febbraio 2010

INK.org

"Poco più di venti anni fa, l'occupazione a scopo abitativo di una palazzina in P.zza San Giuseppe portò alla scoperta casuale di uno spazio che da lì in avanti si sarebbe chiamato Isola Nel Kantiere, epicentro di una offensiva controculturale del tutto inedita. All'Isola per la prima volta si sperimentarono linguaggi e modalità che oggi si danno per acquisite. La storia di quell'esperienza è la nostra storia: già allora atipica, crocevia di percorsi spesso molto diversi. Ci è venuta voglia di raccontare l'Isola Nel Kantiere, e di farlo a più voci, con chi l'ha vissuta in prima persona. Con atteggiamento meno nostalgico possibile, ci piacerebbe ricostruire i fatti di quei 3 anni, attraverso parole, suoni, immagini. Per cominciare, useremo un sito web ed una serie di eventi in città. Poi si vedrà."

Così recita, la tagline di IsolaNelKantiere.org.
Se avete poco più di trent'anni e avete condiviso il periodo d'oro del Pratello, dell'Isola, dei concerti in via Indipendenza, andate a sbirciare.. potreste anche trovarci qualche post di DeeMo.. ;)


sabato 20 febbraio 2010

Se "Io sono Dio", Yoda è Padre Pio!

In pochi (per fortuna), anche fra i miei concittadini bolognesi, sono a conoscenza di questo evento avvenuto nel lontano 2005 ai giardinetti di porta Saragozza a due passi dall'ex Cassero.
Sto parlando dell'inaugurazione del monumento a Yoda, noto personaggio verdognolo nanuto, orecchiuto e con un principio di calvizie incipiente della strafamosissima saga di Guerre Stellari. Un potente Maestro Jedi con il potere della Forza Artritica e dell'Alitosi Protesica.

Anche io l'ho scoperto per caso (o per sfiga vedete voi) girovagando su internet senza una meta ben precisa, un pò come quando si fa zapping fra i canali tv in cerca di qualcosa che, non dico attiri la nostra attenzione, ma che perlomeno non ci Defilippi il cervello.

Dovete sapere che nel tristissimo giardinetto con 4 panchine e un vespasiano di porta Saragozza esiste un monumento a Padre Pio (chiedo scusa all'anima di Padre Pio per l'indegno luogo nel quale sorge una statua in sua memoria, perchè nonostante non sia credente, la figura del Beato di Pietralcina mi ha sempre affascinato molto e trovo che quella sistemazione sia di pessimo gusto).

Ebbene dovete anche sapere che esiste veramente una pseudo-religione chiamata "Diocesi del culto della Forza" e che annovera svariatissimi seguaci convinti che Padre Pio sia la reincarnazione di Obi Wan Kenobi, altro personaggio di Star Wars. (Un simpatico vecchietto che picchia come un fabbro in nome del lato buono della Forza, con la sua spada laser che fa wooooon wooooooooon wooooon ad ogni fendente contro il cattivo Sith di turno).

Riporto direttamente l'incredibile notizia dall'affidabile fonte ANSA:

 
" La statua (alta circa un metro, in resina di poliuretano espanso e cartapesta realizzata da una ditta specializzata del bolognese) e' stata sistemata nel pomeriggio accanto a quella di Padre Pio, nei giardini di Porta Saragozza, nei pressi del Cassero in passato sede di Arcigay e che ora ospita il Museo della Madonna di San Luca. Come ha spiegato il portavoce bolognese Mungo Gabol, la 'diocesi' italiana del Culto della Forza (con centri a Roma, Milano e Bologna) vede infatti in Padre Pio (chiamato 'Pio Kenobi') l' incarnazione di Obi Wan Kenobi, il maestro jedi che rappresenta il lato buono della Forza.


Circa 35-40 adepti - sui 20-25 anni, alcuni con spade laser, maschere di Yoda, e anche lo stendardo di una 'corrente' eretica che inneggiava al 'lato oscuro della Forza' - si sono messi in fila davanti a un banchetto che diffondeva la colonna sonora di Star Wars e hanno ricevuto la 'linfa di yoda', un beverone verde a base di kiwi molto apprezzato nel pomeriggio afoso. Poi, una volta scoperta la statua, il maestro Sanfo Seredis, con il saio e il cappuccione da cavaliere Jedi, ha letto l' omelia della Forza, una sintesi di frasi dei film di Lucas e riferimenti a Padre Pio. Omelia intercalata in tono semiserio da 'Yodaluia' (Al posto di Alleluia!) e altre frasi gridate del pubblico, un po' sul modello dei fans del 'Rocky Horror' quando rispondono in coro alle battute degli attori.


La 'cerimonia' ha avuto anche un versante referendario, perche' sono state distribuite ai passanti piccole foto con la scritta '12-13 giugno, Yoda vota si'. ''Noi non siamo un movimento politico - ha precisato Mungo Gabol - Siamo stati contattati da un comitato del 'Si' e abbiamo accettato di reclamizzare questa scelta, anche per dimostrare che siamo piu' aperti della Chiesa tradizionale''. La perfomance si e' conclusa dopo circa un' ora, con il 'rapimento' della statua da parte della corrente seguace del Lato Oscuro della Forza, che ha liberato il giardinetto, lasciando di nuovo campo libero ai fedeli di Padre Pio. In attesa di una sede fisica, il gruppo si ritrova per ora a livello virtuale, sul sito www.cultodellaforza.it.

Come hanno ricordato gli organizzatori, il culto della Forza annovera migliaia di fedeli in tutto il mondo. L' unico censimento nazionale, realizzato nel 2001 tra gli adepti inglesi, ha contato circa mezzo milione di persone. ''Ora che la saga cinematografica e' finita non vogliamo restare alla merce' del progetto commerciale di Lucas, ma intendiamo appropriarci di questa mitologia e dei suoi simboli'', ha concluso Mungo Gabol, annunciando per le prossime settimane iniziative a sorpresa in altre citta'.

© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 28/05/2005 19:45 "



Ecco cosa ne penso io invece ---------->          O_O'

Se volete gustarvi un filmatino della 'cerimonia' fate un clic sul titolo del mio post!
 
 

Buona Camicia di FORZA a tutti, miei cari Padawans!

domenica 7 febbraio 2010

Un Vascello dal futuro: La Caravella Portoghese

Nome vero: Physalia Physalis (Significa 'pieno d'aria')
Nome d'arte: Caravella Portoghese

Per la mia rubrica "Creature Fantastiche" oggi parlerò della Caravella Portoghese. Un'animale con un nome veramente altisonante. Si tratta a mio avviso della creatura più incredibile che conosca perchè non solo stupenda esteticamente parlando, ma è affascinante da matti la sua stessa essenza.
Si tratta della convivenza di ben 4 tipi diversi di polipi, che uniti insieme nella vita, formano la Caravella.

Ecco cosa racconta Wikipedia in proposito:

"Viene spesso confusa con una medusa, sebbene sia una colonia di 4 diversi tipi di polipi reciprocamente dipendenti per la sopravvivenza. È composta da una sacca galleggiante lunga circa 15 cm costituita da un organismo pneumatoforo. Ad essa sono attaccati dei tentacoli lunghi fino a 30 metri e fortemente urticanti costituiti da individui dattilozoidi incaricati di ricercare e catturare il nutrimento e dirigerlo verso gli individui gastrozoidi. Della riproduzione si occupano invece gli individui gonozoidi.
La parte emersa è di colore azzurro violacea a volte tendente al fucsia. Ha proprietà aerodinamiche che apparentemente sono modificabili tramite contrazioni muscolari della cresta. Galleggia sospinta dal vento ad un'angolazione dipendente dalla curvatura della parte emersa e dalla resistenza della parte sommersa. Ha più di 10 tipi di veleni diversi sui suoi tentacoli, ognuno caratterizzato da un suo colore, non sono conosciuti ancora rimedi per alcuni tipi dei suoi veleni. I tentacoli possono provocare la paralisi e persino l'arresto cardiaco di un uomo.
Mentre galleggia sospinta dal vento i tentacoli pescano nell'acqua contraendosi, distendendosi e catturando piccoli pesci, crostacei e altre componenti del plancton."

Se anche voi siete rimasti affascinati come me da questa splendida ma pericolosissima creatura, fate un clic sul titolo del post!

sabato 23 gennaio 2010

Creature fantastiche: Il cavallo

« I miei tesori non luccicano né tintinnano
ma brillano nel sole e nitriscono nella notte »
(Proverbio gitano)



Ci sono cose a questo mondo che colpiscono per la loro bellezza e per il loro incredibile fascino, cose che possono spaziare da una volta stellata agli occhi di un amante, dallo spettacolo di un'aurora boreale all'assistere alla nascita di un bambino.
Personalmente (paesaggi a parte, che mi hanno sempre colpito, sia marittimi, che d'alta montagna, cieli stellati o carichi di pioggia e fulmini), una cosa che mi ha sempre affascinato da morire è la bellezza ed il mistero che avvolge certi animali, piante o insetti.
Ci sono forme di vita su questo pianeta che fanno la più stretta concorrenza alle creature più fantasiose che le menti letterarie abbiano mai partorito.
Vorrei dedicare quindi un angolo del mio blog a queste meraviglie della natura nella speranza che anche altri come me possano gioire e commuoversi da tanta bellezza e perfezione, ridimensionando magari il proprio ego di essere umano che si ritiene superiore a tutte le altre forme di vita, chissà poi per quale stupido motivo.

Quale potrebbe essere quindi il migliore inizio per questa mia rubrica? 
Quest'anno che è appena trascorso è stato pieno di lutti, umani e non, familiari e non. Parlando di animali, ci ha lasciato Lamù, la piccola Shi-tzu 
dei miei suoceri e Pepe, il mio adorato micio di quasi 22 anni. 
Ci siamo tutti augurati che il 2010 fosse un anno più sereno e oggi ho quindi  
deciso (era da settembre scorso che ci pensavo) di adottare Dylan! 
Un bellissimo sauro che la LAV ha salvato prendendosene cura. Si tratta di  
un'adozione a distanza del tipo 'compagno fedele' e quindi non 'una tantum'. 
Ho in previsione anche di andarlo a trovare prima o poi!
Ringrazio la Lega Anti Vivisezione per quello che fa ogni giorno! Ben venuto 
nella nostra famiglia Dylan! Sei stupendo!

CURIOSITA' (da Wikipedia)

Un uso molto recente del cavallo, basato sia sulla fortissima carica emotiva connessa al rapporto uomo-cavallo che a peculiari aspetti psicomotori connessi all'equitazione, è la cosiddetta ippoterapia o riabilitazione equestre, consistente nell'uso del cavallo come strumento di riabilitazione umana per le persone diversamente abili. Inoltre questa iniziativa ha portato molti frutti nell'ultimo arco di anno.
Benefici effetti correlabili all’uso del cavallo furono intuiti in epoche remote e la prescrizione 
dell' equitazione a scopo terapeutico si riscontra già nell’opera di Ippocrate di Coo (460-370 a.C.).
In Italia, l' ippoterapia è stata introdotta, in modo coerente e metodologicamente corretto, da Daniela Nicolas-Citterio negli scorsi anni ’70.
Questa studiosa francese ha fornito un notevole impulso alla diffusione e al corretto uso del cavallo in medicina, anche attraverso la benemerita Associazione Nazionale Italiana per la Riabilitazione Equestre.

martedì 12 gennaio 2010

Diario di Viaggio - Umbria Giorno 2

Con niente popò di meno che 5 mesi di ritardo (oserei dire quasi 6) continuo l'etichetta dei miei diari di viaggio raccontandovi il mio secondo giorno in quel dell'Umbria! Bellissima regione!

2 Agosto 2009
Ore 08.30 AM

Il secondo giorno è iniziato con la sveglia alle 8.30. Colazione a buffet sotto il porticato dell'Eremo gustandoci l'arietta frizzante del mattino e le strepitose frittelline di mele che preparano per gli ospiti. E' il loro cavallo di battaglia e devo dire che concordo, sono una vera delizia!




La meta post colazione è stata presso la cascata delle Marmore, vicinissimo Terni. Dopo nemmeno mezz'ora di macchina in direzione sud siamo arrivati alle cascate che già da molto prima si vedono lungo la strada.
Si tratta delle cascate più alte d'Europa con un triplo salto della rispettabile altezza di 165 metri. Si possono gustare da due punti diversi, il Belvedere superiore e quello inferiore.






Noi per la precisione ci siamo recati all'inferiore e poi a piedi sotto un sole rovente, ma perennemente bagnati dal gradevolissimo vapore fresco dell'acqua, siamo arrivati al cuore della cascata. Una volta riscesi, un pulman preposto allo scopo ci ha caricato e ci ha portato in pochi minuti (pochissimi visto che il conducente guidava come un pazzo) al Belvedere superiore.




Qui alle cascate ho fatto davvero molte fotografie, non solo perchè sono bellissime, ma anche perchè un fenomeno pressochè quotidiano d'estate che si verifica è l'arcobaleno, quindi c'erano scorci molto suggestivi dietro all'enorme arco coloratissimo.
In cima al Belvedere c'è una torretta panoramica, purtroppo chiusa per restauro perchè nel terribile terremoto che ha colpito Aquila e dintorni si è gravemente danneggiata.

Scendendo a piedi dal Belvedere superiore a quello inferiore si passa vicino al 'tunnel degli innamorati', che è un vero e proprio passaggio nella roccia che sbocca sotto il manto d'acqua. Che freddo stupendo che c'era dentro!
Le cascate delle Marmore sono famose anche perchè nel territorio dove risiedono ci sono più di 300 grotte scavate dall'acqua nel corso dei secoli. Inoltre è un vero e proprio tempio degli sport più disparati come rafting, canottaggio, kajak, torrentismo, speleologia, arrampicata, trekking, mountain bike, birdwatching e addirittura il volo! Sia la flora che la fauna sono molto variegate.
Vengono organizzate anche visite notturne che devono essere davvero molto suggestive. Se vi interessa farci un salto cliccate sul titolo del mio post per maggiori informazioni direttamente dal sito delle Cascate.
Terminato il nostro lungo giro ormai in pieno pomeriggio, stanchissimi siamo tornati in quel di Spoleto a farci un aperitivo. Chiacchierando con la simpatica barista abbiamo scoperto che vicino all'Eremo, subito a valle della strada che porta in cima a Monteluco, c'è un ristorante pizzeria dove si mangia stupendamente gestito da Napoletani, chiamato 'La Sacrestia' (http://www.sacrestia.it/).
Fidandoci del suo parere siamo andati a cena lì e in effetti non aveva affatto torto, tanto che ci siamo ripromessi di tornarci un'altra sera prima di ripartire per Bologna. La facciata del ristorante è quella di una vecchissima chiesa diroccata, devo dire molto particolare e sia la pizza che il dolce ci hanno enormemente soddisfatto.
La pizza è stata una delle più buone che abbia mai mangiato e il dolce non l'avevo mai assaggiato. Le hanno chiamate 'Gelatine', nome ingannevole perchè non ha niente a che fare con la gelatina, bensì è frutta di vario genere aperta in due e svuotata, con all'interno il gelato fatto con quella stessa frutta. La noce era la fine del mondo, me ne sarei mangiate mille! Ho cercato qualcosa su internet in merito, ma non ho trovato notizie utili, c'è chi li chiama 'fruttini' o ancora più banalmente 'frutta ripiena di gelato', ma non ho trovato il loro vero nome tanto meno di quale regione sono tipici (di sicuro del sud).
Anzi, si invitano i lettori del mio blog a darmi notizie in merito e se l'avete, anche la ricetta, please! Ah, non dimentichiamo che il tutto è stato assaporato accompagnandolo da buonissima birra rossa artigianale cruda.
La lunga, caldissima, faticosa e sudata giornata non poteva concludersi in un modo più dolce!
Finito di cenare siamo tornati in quel del magnifico Eremo e sotto al porticato, con il portatile alla mano, ho scaricato le fotografie delle cascate iniziando a fare un pò di pulizia eliminando gli scatti mal riusciti.
Dopo di che una bella doccia e via a letto!
Questo Eremo e questa regione sono una delizia per gli occhi, non volevo più andare via.

domenica 6 dicembre 2009

E' nato THE SOUND OF BLACK ROSES!



Nastro Azzurro oggi appeso fuori dalla porta di casa mia, insieme alla coccarda natalizia, perchè dopo un mesetto di gestazione, è venuto alla luce il mio nuovo blog, The Sound Of Black Roses!
Il blog in questione è di mia fattura, ma i contenuti sono solo ed esclusivamente della band Black Roses il cui front man è il mio caro amico Max Gazzoni.
Se siete di Bologna e amate il rock non potete fare a meno di farci un salto e di scoprire tutto il talento di questa band dall'esperienza ventennale!

ROCK ON!!!!
(Questa nascita è dedicata a due persone che non sono più tra noi ma che sia io che Max portiamo nel nostro cuore...)